Accusata di frode e spionaggio: "Bloccata in Libia, aiutatemi a tornare"
Pubblicato il 31 gennaio 2018
Lastra a Signa (Firenze), 1 febbraio 2018 - Ha passato 11 mesi e 6 giorni in prigione a Tripoli e da agosto è agli arresti domiciliari in un hotel, a sue spese. È la storia di Tiziana Gamannossi, imprenditrice di Lastra a Signa,
che dalla Libia lancia una disperata richiesta di aiuto per una
situazione non più sostenibile. A farla finire nei guai un assegno con
una delle due firme «falsificate», almeno secondo il governo locale, che
durante le indagini avrebbe però rettificato l’imputazione in «assegno
con firma non perfettamente conforme», aggiungendo altre accuse, come
quella di essere una spia. Di certo c’è che Tiziana si è
esposta più volte in passato, anche sulla stampa, contro la guerra del
2011. Ora la sua situazione è in stallo da mesi e per Tiziana resistere
ancora, sia fisicamente che economicamente, diventa difficile.