
Lo scandalo per
il vilipendio della bandiera libica a Beirut e il successivo rifiuto
alla Libia di partecipare al forum economico della Lega Araba in Libano,
come molti anni fa ha provocato una crisi nelle relazioni tra i due
Paesi.
L'influente
partito sciita libanese Amal non vuole vedere un solo rappresentante
libico mettere piede a Beirut finché le autorità nazionali non
otterranno informazioni affidabili sul destino del suo leader, l'imam
Musa al-Sadr e dei suoi due accompagnatori scomparsi diversi decenni fa a
Tripoli in circostanze ancora oscure. Le tensioni tra Libia e Libano
hanno convogliato l'attenzione sulla situazione capitata ad Hannibal
Gheddafi, uno dei figli dell'ex leader libico Muammar Gheddafi. Dal 2015
è rinchiuso in una prigione libanese. È accusato di nascondere
informazioni sulla scomparsa di Musa al-Sadr. Per la prima volta dalla
sua detenzione Hannibal Gheddafi ha accettato di rispondere a diverse
domande dei media. In un'intervista con il corrispondente di RIA Novosti
Rafael Daminov ha raccontato come è finito nel carcere libanese e se
conosce davvero i dettagli della scomparsa del predicatore sciita.